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Pittura e Architettura

La tradizione pittorica e Architettonica sono delle basi culturali che nascono in Spagna fin dagli albori e rimangono ancora oggi come capo saldo della tradizione artistica del Regno iberico. Tratteremo dei più importanti pittori spagnoli tra cui Velazquez, Goya, Madrazo, Picasso e per finire Dalì pittore-architetto-scultore, uno dei personaggi più importanti della spagna artistica moderna.

Diego Rodríguez de Silva y Velázquez nasce a Siviglia il 6 giugno del 1599 e fu il pittore più importante della corte di Re Filippo IV di Spagna durante il periodo barocco, fu uno dei più grandi ritrattisti spagnoli.
La sua fortuna a corte lo portò a realizzare innumerevoli ritratti della famiglia reale, l’apice della sua carriera lo raggiunse con il famoso capolavoro Las Meninas (1656) in cui ancora è sconosciuto il vero soggetto protagonista (l’infante oppure il re e la regina riflessi in uno specchio?). La pittura di Velázquez fu ripresa nella metà del secolo XIX, divenne un vero e proprio modello per tutti i pittori realisti e impressionisti (soprattutto per Manet) come Picasso e Dalì. Tra i suoi quadri più importanti ricordiamo anche Il Trionfo di Bacco (1629), Adorazione dei Magi (1619), La resa di Breda (1635), Venere e Cupido (1648).

Fancisco Goya (Francisco José Lucientes) nasce invece il 30 marzo del 1746 a Fuendetodos (nei pressi di Saragozza) da una piccola famiglia borghese. Il pittore frequentò da subito un istituto religioso in città ma ciò non gli consentì di avere una preparazione scolastica sufficiente nemmeno per l’epoca. Trasferitosi poi a Saragozza a 14 anni, egli frequenterà uno studio di pittura come apprendista del pittore José Luzán y Martínez. Trasferitosi a Madrid parteciperà al concorso dell’accademia delle Belle Arti di San Fernando per una borsa di studio, senza però alcun successo. Scartato per ben due volte dalla scuola d’arte decide di trasferirsi in Italia per imparare le tecniche dei mastri classici e rinascimentali italiani. Grazie all’esperienza italiana riuscirà a vincere una prima commissione per decorare la cappella di Nuestra Nuestra Señora del Pilar a Saragozza. Da quel momento il pittore si dedicherà alla produzione di opere religiose. Tra le più importanti ritroviamo Cristo Crucificado. Tra le altre sue principali opere conosciamo anche il Parasole (1777), Il Sabba delle Streghe (1789), Los Caprichos (1799), il 3 maggio 1808 (1814), Saturno che divora i suoi figli (1823).

José de Madrazo y Agudo nasce il 22 aprile del 1781 a Santander e muore nel 1859 a Madrid. Fu un pittore e litografo capostipite della famiglia di artisti più famosa di spagna. Riuscì ad entrare nell’Accademia Reale di Belle Arti di San Fernando e nel 1803 vinse una borsa di Studio per entrare nell’Accademia delle Belle Arti a parigi. Tra le sue opere più famose La Morte del Virato (1806). Successivamente anche suo figlio Federico de Madrazo y Kuntz divenne uno dei principali pittori spagnoli del secolo. Seguendo le orme del padre andò a studiare presso l’Accademia Reale delle Belle Arti di San Ferdinando. Le sue opere più famose sono quasi esclusivamente ritratti di reali spagnoli tra cui Isabella II di Spagna, Ritratto di Carolina Coronado, Ritratto di Donna Amalia de Llano y Dotres, Contessa di Vilches…

Pablo Picasso è sicuramente l’artista spagnolo più riconosciuto in tutto il mondo. Nacque nel 1881 (25 ottobre) a Malaga ed aveva anche eclettiche doti di poeta. La sua particolare dote per la rappresentazione grafica portò suo padre ad insegnargli fin da subito le basi dell’arte figurativa, come il disegno e la pittura ad olio. Nonostante la sua bravura non completò mai i corsi superiori all’Accademia di San Fernando di Madrid, lasciando la scuola anche prima di terminare il primo anno. Gli anni che scandiscono le varie tecniche pittoriche dell’autore vengono definiti periodi; Il periodo Blu va dal 1901 al 1904, il periodo Rosa dal 1905 al 1907, il Periodo Africano dal 1908 al 1909, il cubismo analitico dal 1909 al 1912 mentre il cubismo sintetico dal 1912 al 1919. Il periodo cubista sembra essere il più particolare di tutta la produzione del Picasso. Il periodo del surrealismo fu però quello che rese Picasso famoso in tutto il mondo. Il soggetto del Minotauro negli anni trenta va a sostituire l’arlecchino dei periodi rosa e blu. Così la figura ricorre in tutte le opere del periodo tra cui Guernica, sicuramente l’opera più famosa dell’artista che rappresenta il bombardamento tedesco nella cittadina basca di Guernica conservato nel Museo del Prado di Madrid.
Salvador Domingo Jacinto Dalì Domenech: pittore, sculture, scrittore, cineasta e designer spagnolo di fama mondiale. Dalì era figlio di un notaio e a 14 anni partecipò alla sua prima mostra di artisti locali e venne premiato addirittura dal rettore dell’università di Barcellona. Come designer realizzò nel 1969 in appena un’ora il celebre logo dell’industria dolciaria Chupa Chups.

Tra i pittori, scultori , esponenti del surrealismo troviamo anche Joan Miró i Ferrà nato a Barcellona il 20 aprile del 1893, egli frequentò giovanissimo l’Accademia Galì fino all’età di 18 anni dopo di che decise di frequentare il Circolo Artistico di Sant Lluc. Per alcuni anni Mirò si stabilisce a Parigi dove incontra Pablo Picasso e dove raffina la sua originale tecnica. Ma il periodo di piena maturità si ebbe dal 1929, in cui sposò appieno la tecnica surrealista e in cui decide di dedicarsi alla litografia e alla scultura. Mirò morì a Maiorca all’età di 90 anni ed è sepolto a Barcellona nel cimitero di Montjuic.

Infine Antoni Gaudí, osannato da tutti i cittadini di Barcellona, città che ospita alcune delle sue più importanti opere.

Architettura

Gaudì è un architetto di origine catalana (nasce a Riudoms nel 1852) ed è uno degli esponenti più importanti dell’architettura modernista. Tra le sue famose opere ritroviamo la basilica della Sagrada Familia commissionata nel 1884, che assorbirà tutte le sue energie fino alla morte (ad opera incompiuta). Purtroppo il 10 giugno del 1926 Gaudì morì investito da un tram e al suo funerale accorsero migliaia di persone a sottolineare l’affetto che il popolo barcellonese mostrava e mostra tutt’ora per lui. A Barcellona è possibile visitare la Casa Milà, lungo le Ramblas e il particolarissimo Parco Güel.