La Cattedrale

La Cattedrale

Chi si reca a Santiago di Compostela di norma è a conoscenza di tutte le mete più interessanti che è possibile raggiungere nella città più mistica di Spagna. Ovviamente in questo frangente parleremo in maniera abbastanza approfondita del famosissimo Cammino ma prima è senza dubbio molto interessante fare riferimento all’antichissima Cattedrale dedicata a San Giacomo il Maggiore. Come abbiamo detto nella pagina introduttiva la città è intitolata a San Giacomo proprio perché in un monte nel territorio della città furono ritrovate nel XIX secolo le spoglie del santo e fu costruita una basilica in suo onore dal re Alfonso II.
Dunque la basilica, anche chiamata Cattedrale Metropolitana di San Giacomo di Compostela è la chiesa più importante dell’arcidiocesi di Santiago, può essere definito uno dei più rilevanti santuari al mondo. Dal punto di vista strutturale essa si presenta in stile barocco (la facciata venne eretta solo nel 1738) e ai lati si innalzano due torri di circa 76 metri costruite nel periodo medievale. La torre di destra viene chiamata la Torre della Campana in cui si trova la statua di Santa Maria Salomè (la madre di Giacomo), mentre ovviamente nella torre sinistra (Torre de la Carraca) giace la statua di Zebedeo, il padre. Il noto Portico de la Gloria, visibile appena all’interno della cattedrale, è un capolavoro dell’arte romanica, ovviamente molto più antico delle torri fu costruito da Ferdinando II di Leon intorno alla fine del 1100. Al centro della cattedrale si trova La Capilla Mayor (presbiterio) in cui è visibile un altare maggiore con un baldacchino entrambi in stile barocco.

Parliamo però del pellegrinaggio moderno legato alla cattedrale alla città di Santiago. Il giorno 23 ottobre del 1987 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto l’importanza culturale del percorso religioso dei pellegrini e lo dichiarò “itinerario culturale europeo” donando anche alcuni fondi europei in modo che il cammino fosse adeguatamente tracciato. Dal 1985 i pellegrini in visita al santuario che percorrono quindi il famoso cammino si sono moltiplicati ogni anno, dai 2.491 del primo anno fino ai 114.026 del 2007, un successo assoluto considerando che la maggior parte di pellegrini sono di origine straniera (prevalgono francesi, tedeschi e italiani).
Per quanto riguarda il vero e proprio percorso si deve mettere in evidenza che non ne esiste uno solo: ne esistono circa 6 (quello Aragonese,Francese, Inglese, Portoghese, quello della Fisterra Muxia e la rotta marittima).
Il francese, il più consigliato, parte da Saint Jean Pied de Port un paesello sui monti Pirenei proprio nelle vicinanze del confine. Dovrete seguire il percorso segnato con la clasica Concha amarilla ovvero conchiglia gialla, o in alternativa con una freccia. Normalmente le tappe del percorso sono ogni 25 km (in tutto si tratta di circa 775 km) ed è possibile anche percorrerle in bicicletta anche se a volte risulta molto più complesso per i ciclisti meno esperti, di solito le tappe sono molto più ridotte del percorso a piedi (circa 10, in bici si può percorrere a doppia velocità). Nonostante il percorso sia molto meno stancante in bicicletta tutti consigliano di seguire la strada a piedi per percepire in pieno lo spirito di meditazione del pellegrinaggio religioso.

Lasciandoci alle spalle il famoso cammino di Santiago, in città è possibile visitare moltissimi altri luoghi di interesse. La piazza che ospita la cattedrale è una delle più belle della città! Praza do Obradoiro ospita anche il Collegio di San Jeronimo e quello Fonseca e il Pazo Raxoi un palazzo in cui si svolgono le mansioni amministrative. Sempre nella piazza ammiriamo l’Ospedale Reale che ospita uno dei più ammirevoli Hotel di tutta la Spagna. Altra piazza molto suggestiva è quella posta alle spalle della cattedrale, Praza da Quintana: qui possiamo ammirare la Casa del Cabido, la Casa da Conga e la Casa della Parra (edifici unici nello stile), ma anche alcuni edifici religiosi come la Chiesa di San Martino, quella di San Miguel e il Monastero di San Francisco e San Martino.
Interessanti anche il Museo delle Peregrinazioni e quello del popolo galiziano. Per chi invece ha voglia di dedicarsi a shopping e intrattenimenti meno culturali può fare un giro verso Rua das Orfas e Praza do Toral.