Parco Nazionale della Sierra Nevada

Parco Nazionale della Sierra Nevada

Il territorio spagnolo occupa la maggior parte della penisola iberica. Essa confina a nord con il Bacino dell’Europa dell’Ovest (insenatura dell’oceano Atlantico), con il principato di Andorra e con parte della Francia, a sud con Gibilterra e l’omonimo stretto. Ad est si affaccia totalmente sul Mar Mediterraneo mentre ad ovest quasi il 90% del territorio è limitrofo al Portogallo, il restante è costa oceanica. Il territorio spagnolo non si limita alle terre della penisola: fanno parte del Reiño de Espana anche le Isole Balerari (di cui la più famosa è Ibiza) di fronte alle coste barcellonesi, le meravigliose Isole Canarie, situate nell’Atlantico, ad ovest della costa africana, le città situate nel territorio marocchino quali Ceuta e Melilla, e inoltre le Isole Peñón de Vélez de la Gomera, Peñón de Alhucemas a largo del litorale africano (di fronte al Marocco).

Tutto il territorio ispanico, comprese le isole, misura ben 506.000 km² ed è straordinario notare che quasi 5.000 km siano solo di costa.

Dal punto di vista morfologico, la Spagna è occupata dalla Meseta, un altopiano che innalza l’85% del paese a 600m. di altitudine. Essa si divide praticamente in 3 parti distinte: la meridionale, la settentrionale e il sistema centrale. Nel Sistema Centrale sono presenti le vette più alte della penisola come ad esempio quelle della Sierra de Guadarrama, della Sierra de Gredos e dei monti di Toledo. La Meseta settentrionale è limitata a nord dalla Cordigliera Cantabrica mentre ad est dal Sistema Iberico (di cui fanno parte anche i famosi Pirenei che segnano il confine con la Francia). A sud la Meseta Meridionale incontra la Sierra Nevada che ospita la maggiore vetta della penisola la Mulhacén (3.477 m.). Sebbene la Sierra Nevada sia anche meta di moltissimi turisti per gli impianti sciistici e per le vette altissime, il monte più alte di tutto il Regno di Spagna si trova nelle Isole Canarie (nell’isola di Tenerife) ovvero il Pico de Teide (3.715 m.).

Incastonate tra il famoso altopiano della Meseta e gli imponenti Sistemi Montuosi, si estendono piccole pianure, di solito appartenenti alle regioni costiere. L’unica pianura rilevante, di origine fluviale/alluvionale, è quella del Guadalquivir (fiume iberico che sfocia nell’Atlantico) che scorre tra le città di Cordoba e Siviglia. Il paesaggio della Spagna è vastissimo e le peculiarità sono molto differenti tra centro e lato costiero, anche perché più del 60% dei confini spagnoli si affacciano sul mare. La costa è costituita da rilievi che scendono a strapiombo sul mare: il più caratteristico è quello del golfo di Biscaglia e della Galizia (sul mar Cantabrico). Nella maggior parte delle coste mediterranee il territorio è molto più dolce, i tratti frastagliati si trasformano in spiagge regolari e prive di insenature insidiose.

Venendo ora a parlare della rete idrografica del paese bisogna ricordare che la Spagna è un territorio dal clima abbastanza arido e quindi i pochi fiumi presenti sono di scarsa portata. I più importanti in ogni modo sono: il Douro che sfocia nell’Atlantico insieme ad il Tago, il Guadiana e il Guadalquivir e l’Ebro, l’unico navigabile, che si tuffa nel Mediterraneo con una bellissima foce a delta.
Il caratteristico altopiano fa in modo che le superfici boscose siano limitate solo ad alcune piccolissime parti della Spagna. Le foreste si sviluppano soprattutto a nord-ovest dove l’umidità della costa rende ottimale la crescita di querce e faggi, mentre solamente nella zona montuosa dei Pirenei è possibile ammirare pini e abeti. Nella costa mediterranea è ovviamente immancabile la macchia di sughereti, lecceti e altri sempreverdi tipici del clima marittimo come ad esempio ulivi, oppure ancora viti, mandorli, fichi e carrubi.

Al centro della Meseta la natura si presenta stepposa: lo scenario è costituito prevalentemente da arbusti ed erbe selvatiche tra cui lo Sparto (o Alfa), vegetale usato per produrre carta e vari tipi di fibre.

La fauna spagnola è abbastanza varia, dai mammiferi predatori di taglia media, come il lupo, la lince, la volpe, il gatto selvatico, si possono incontrare nei boschi e nelle campagne anche capre selvatiche, cervi, lepri. Numerose sono anche le specie ittiche presenti nei piccoli laghetti e torrenti montani. Tra le specie aviarie le più rappresentative sono quelle dello sparviero, dell’aquila, il fenicottero e la gru.

Per concludere il nostro cammino tra la morfologia e la geografia del Regno di Spagna è importante accennare ai fattori di minaccia ambientale presenti nel paese. Come in tutte le zone naturali europee anche qui la deforestazione, l’inquinamento dei fiumi, la desertificazione delle zone agricole sta mettendo a dura prova l’equilibrio ambientale. Proprio a causa di questa minaccia costante, la Spagna partecipa alla Convenzione di Ramsar e alla World Heritage Convention che prevedono la salvaguardia delle zone umide. Dalla fine degli anni novanta il paese ha creato numerosissime aree protette per gli animali selvatici; oggi giorno i parchi occupano circa il 10% del territorio.