Tortilla Spagnola

Tortilla Spagnola

La gastronomia spagnola è molto varia e si snoda sia verso la tradizione mediterranea che verso quella atlantica, essa è particolarmente condizionata, come la cucina italiana, da prodotti non autoctoni, importati dalle Americhe durante il periodo della colonizzazione: stiamo parlando ovviamente della patata, pomodoro, mais e cacao. Essendo un paese molto vasto, la Spagna ha tra le sue molte ricette, specialità sia a base di carne che a base di pesce ( la carne, specialmente quella di maiale e di agnello, è più utilizzata nell’entroterra e nella parte mediterranea, mentre il pesce si cucina sostanzialmente nella parte atlantica e nelle isole) come ad esempio la famosa paella che mescola un po’ tutti gli ingredienti principi di questa fantastica regione.

Rimanendo in tema, è la Paella (denominazione che deriva dal nome del recipiente utilizzato per cucinarla) il piatto tipico spagnolo più conosciuto al mondo: essa è una preparazione a base di riso, zafferano ed olio d’oliva, condito, secondo il gusto, con carne, verdure o pesce, anche se la ricetta originale (Paella alla Valenciana) è espressamente senza quest’ultimo. Ripercorrendo la storia della Paella ci accorgiamo che essa, come la maggior parte dei piatti spagnoli è di origine contadina e che venne espiantata nei locali della città solo alla fine del XIX secolo. Nelle varianti Valenciane riconosciamo anche l’arròs a banda (riso allo zafferano con zuppa di pesce) oppure arròs amb fesols i naps (riso con fagioli e rape). Per quanto riguarda la preparazione della Paella Valeciana gli ingredienti necessari sono precisamente pollo, coniglio, aglio, prezzemolo, fagiolini, fagioli bianchi, peperoni verdi, pomodori maturi, riso, zafferano, peperoncino rosso, acqua e sale. Seguendo la ricetta classica sarà necessario prima di tutto fare un soffritto su cui si calerà la carne, unendo ad essa verdura ed acqua, si unirà successivamente (dopo circa 15 minuti, una volta cotta la carne e la verdura) il riso con lo zafferano e il peperoncino. Nel momento in cui viene unito il riso bisognerà alzare la fiamma e far continuare la cottura per altri 15 minuti.

Oltre alla Paella, un altro piatto particolarmente conosciuto in tutto il mondo è la Tortilla (in Italia a volte vengono confuse con i Tacos messicani), frittata con patate,cipolle e paprica, preparata in molte varianti.
Sicuramente però, uno dei piatti più gustosi della cucina castigliana è il Gazpacho, zuppa di verdure crude servita fredda, particolarmente apprezzata in Andalusia. In Spagna vengono preparate più di sessanta varianti, alcune delle quali sono molto speziate, grazie all’utilizzo della paprica. Di solito gli ingredienti più utilizzati sono peperoni, pomodori, cetrioli e ulteriori erbe aromatiche secondo il proprio gusto che dovranno essere frullate o pestate (in un mortaio) insieme. Non può mancare il pane raffermo, ammorbidito con acqua che rende la zuppa cremosa. Ovviamente il piatto è da consumarsi freddo e a volte viene servito anche con l’aggiunta di cubetti di ghiaccio, potete gustarlo anche come aperitivo servito all’interno di bicchieri.

Ma nella gastronomia spagnola non sono solo le pietanze classiche ad attrarre l’attenzione dei buongustai e dei turisti, la tierra caliente è anche la patria della Sangria, vino unico nel suo genere famoso in qualsiasi parte del pianeta che prende il nome dalla sua particolare colorazione rossa come il sangue (in spagnolo sangre).
La Sangria è una bevanda alcolica a base di vino con l’aggiunta di frutta mista e spezie; ovviamente anche per la sua preparazione sono disponibili moltissime ricette poiché viene preparata in maniera diversa a seconda delle regioni. La ricetta più comune prevede del vino rosso (in catalogna a volte viene utilizzato lo spumante o vino bianco) a gradazione particolarmente alta, delle pesche gialle, mezzo limone, arance, Rhum o Brandy, zucchero, chiodi di garofano, cannella e della gassosa. La preparazione è molto semplice, basterà tagliare a fettine molto fini tutti gli ingredienti ed unirli a zucchero, cannella e Rhum. Solo in un secondo momento si aggiungerà il vino rosso: tutto il composto dovrà riposare per un’intera notte. Prima di servirla aggiungere soda (o gassosa), un po’ di frutta fresca e qualche cubetto di ghiaccio.